6 papi a confronto: tutte sacre scritture?
Dal 1958 ai giorni nostri, in quasi settant’anni, si sono avvicendati sul soglio di Pietro sei papi: Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco.
Sei diverse personalità, sei modi di guardare al mondo, sei stili di comunicazione. Cosa ci aspetteremmo di veder confermato dalle loro grafie? Uno spiccato afflato spirituale? Un ritiro dal mondo materiale? Uno splendido equilibrio nel giudizio? Una dominanza del Tipo Pensiero? O forse del Tipo Sentimento? Non sono forse stati i rappresentanti di Cristo sulla terra?
Se questo è vero, è anche vero che ci troviamo di fronte a degli uomini, che sovente hanno ricevuto con umana ansia e con umanissima preoccupazione le chiavi della Chiesa. Ed ecco allora le loro grafie mostrare sì i segni degli alti ideali che li hanno guidati, ma anche quelli delle incertezze, dello smarrimento, dello scoramento di fronte a così arduo e imponente impegno. E se in alcuni il pensiero razionale diviene la bussola per non smarrirsi, per altri è l’istinto a dettare la strada, e per altri ancora il rapporto umano, con il prossimo in genere, si trasforma in linfa vitale anche e soprattutto nei momenti più difficili del Pontificato.
Edda, la ribelle. Storia tragica e segreta di Edda Ciano Mussolini
Primogenita di Benito Mussolini e moglie di Gian Galeazzo Ciano, Edda fu protagonista di una tragedia personale all’interno della tragedia collettiva dell’Italia fascista. “Ho sottomesso l’Italia, ma non lei”, diceva il padre a proposito di questa figlia indomabile e trasgressiva, che sfidava apertamente il modello di “angelo del focolare” imposto dal regime. Affascinante, magnetica e seducente, Edda fumava, beveva, giocava a poker, guidava auto sportive, indossava disinvoltamente pantaloni e bikini e, indifferente a pettegolezzi e scandali, ricambiava sfrontatamente i tradimenti di Gian Galeazzo. Ingaggiò con il padre una battaglia fatta di scontri furiosi e lacrime per salvare la vita al marito, ma ne uscì sconfitta, restando vedova e orfana nel giro di quattordici mesi e convivendo per i successivi cinquant’anni con i fantasmi assillanti dei due uomini.
Nel nostro appuntamento con Edda , daremo spazio alle vicende meno note della sua vita e, con l’ausilio della grafologia, cercheremo di indagare i lati più segreti della sua discussa e indecifrabile personalità. Ci soffermeremo, in particolare, sull’incredibile storia d’amore fra Edda e Leonida Bongiorno, ex-partigiano e dirigente comunista di Lipari: una storia nata e vissuta sull’isola delle Eolie dove la donna , alla fine della guerra, fu confinata.
Questo amore appassionato — e appassionatamente ricambiato — fra una donna sconfitta dalla Storia e un uomo che dell’ideologia da lei incarnata fu irriducibile avversario rappresenta un’ulteriore testimonianza delle contraddizioni e dei tormenti che segnarono la vita di Edda che, pur convinta e fedele ambasciatrice del fascismo, rivendicò, nel bene e nel male, il suo diritto a vivere e ad amare da donna libera.
Rapsodia in blu: la vita, la musica, la straordinaria creatività e la scrittura di George Gershwin
George Gershwin è forse il più famoso e carismatico compositore americano del ventesimo secolo, l’autore che più di ogni altro ha saputo interpretare in senso compiuto il mito e la leggenda dell’America degli anni Venti. Il suo percorso compositivo ha una sua coerente continuità, dalle prime composizioni di musica leggera fino ad un intenso processo di analisi e di ricerca verso la musica “seria”, che può senz’altro individuarsi nella grande saga, creata nel 1935 per il popolo afroamericano, Porgy and Bess, il maggior sforzo creativo che il compositore e pianista abbia saputo realizzare nel corso della sua intensa vita. Ma ancora più interessante è il suo percorso umano e affettivo, da bambino quasi prodigio, nato da una modesta famiglia di origini russe-ebraiche, a geniale, famosissimo e ricco compositore, fino alla sua morte repentina e prematura a soli 38 anni di leucemia fulminante.
Nella conferenza saranno ripercorse le fasi della sua vita con fotografie, lettere, analizzate le scritture del Gershwin e naturalmente proposte alcune delle sue più celebri composizioni.


