Rinviato in date da definire. Ci sono ancora margini di manovra per l’utilizzo della Grafologia nella Selezione e Sviluppo delle Risorse Umane?

La strumentazione a disposizione degli uomini delle HR in azienda si va via via assottigliando: i test psicoattitudinali, il role-playing, il colloquio di gruppo, hanno lasciato il posto a un attento e meticoloso curiosare tra le pagine social dei giovani candidati, a un esame del profilo Linkedin, a un colloquio individuale sempre più spesso condotto da remoto.
Più che le attitudini, paiono interessare gli stili di vita, le condotte quotidiane; più che le competenze, il contributo potenziale del candidato al successo d’impresa.
In un quadro quale quello descritto, la grafologia stenta a reggere il passo con una inversione dei paradigmi sociali che naturalmente altera anche i caratteri grafici, facendo apparire il grafologo come un paleografo che si aggira tra segni che non gli sono più familiari.
Eppure la Grafologia ben assolve – come numerose ricerche hanno dimostrato – a una funzione predittiva del comportamento lavorativo di un candidato. Ma non può certo farlo se non adegua il suo linguaggio – e quindi la sua strumentazione – a un pianeta giovanile che della penna e del corsivo fa un uso sporadico.
Abbandonare i canoni estetici, le certezze delle sindromi grafiche, di capisaldi come Armonia e Ritmo; accettare la disomogeneità dei testi, l’impaccio del gesto grafico, la disposizione casuale delle masse grafiche sul foglio: ecco i primi passi da compiere per dialogare con le scritture dei giovani.
Si tratta di “vivere” la scrittura, non semplicemente osservarla, e attivare grazie ad essa un processo di feedback con il candidato, prezioso per chi conduce l’intervista di selezione ma altrettanto stimolante per l’intervistato.
Il Progetto
L’ARIGRAF vuole partire da questa necessaria premessa per sperimentare una formula di incontro tra Azienda e Grafologo basata su esercitazioni interattive aventi per oggetto casi reali e attuali di selezione di posizioni di lavoro.
Il Grafologo colloquia con l’imprenditore: sulle caratteristiche della posizione di lavoro, sulle necessità aziendali, sulle preferenze personali (ci sono anche quelle), sulle caratteristiche imprescindibili e su quelle opzionali del candidato. Al confronto partecipano gli iscritti all’esercitazione, che verranno chiamati a dare un parere sulle grafie di candidati opportunamente scelti in una preselezione.
Come già precisato, si tratterà di casi reali e non didattici (ovvero predisposti a tavolino per uso formativo):
- di candidati recentemente prescelti per posizioni di lavoro, anche sulla base del parere del grafologo;
- di candidati partecipanti a una selezione in corso e tuttora aperta.
Saranno analizzate le lettere di presentazione vergate a mano dai candidati, su foglio bianco e con firma in calce, e osservate tutte le caratteristiche di incertezza, impaccio e disarmonia cui si faceva accenno in premessa.
I partecipanti alle esercitazioni avranno anche la possibilità di approfondire le caratteristiche delle caselle aziendali ricoperte/da ricoprire; conoscere la performance dei selezionati e l’eventuale scostamento tra attese e comportamento lavorativo effettivo; avere informazioni sul CV e sull’esito del colloquio di lavoro: partecipare cioè attivamente al processo di selezione in corso.
Struttura delle esercitazioni
Le esercitazioni – 3 in totale – avranno cadenza quindicinale, e durata di 2 ore ciascuna (6 ore in totale).
Verranno condotte dalla Dott.ssa Carla Poma (grafologa, Presidente Emerito ARIGRAF Nazionale) e dal Dott. Domenico Mugavero (imprenditore, marketing manager e grafologo diplomato ARIGRAF), su piattaforma ZOOM.
Verranno esaminate, nel corso delle 3 esercitazioni, 6 posizioni di lavoro con 2 candidati per ogni posizione (in totale 12 candidati).
L’Azienda oggetto delle esercitazioni opera nel campo dei fertilizzanti in Italia e all’estero.
Ha un organico composto da 40 addetti (tra tecnici di campo, operai, agenti di vendita e amministrativi).
Richiede prevalentemente personale laureato.


