28 marzo 2021 h.17,30

“Ho avuto il privilegio di conoscere un destino straordinario. Sono una creatura del fato, il quale si è impossessato di me e ha tracciato la mia strada. Non mi appartengo, ma sono il testimone esterno della mia stessa vita.”
Queste parole della stessa Callas descrivono l’essenza dell’esistenza veramente straordinaria della più grande cantante lirica del Novecento e forse di tutti i tempi: da un inizio difficile e umiliante di giovane donna di modesta condizione economica, brutta e grassa, a cantante famosissima, ammirata e considerata “Divina”, iperpagata e icona di bellezza e di eleganza.. La sua arte è stata oggetto di amore quasi delirante, ma anche di incomprensibili ripugnanze e il suo carattere schietto e appassionato le procurò fanatici e devoti ammiratori e acerrimi nemici. Ma nella sua vita privata Maria Callas fu particolarmente infelice e nessuno dei suoi uomini riuscì a colmare il suo inesausto bisogno di amore e anzi da alcuni ebbe anche umiliazioni e amare delusioni. Il percorso biografico-grafologico di questa grande artista e delle persone che hanno partecipato in vario modo alla sua vita, può dare un contributo alla comprensione della incredibile dicotomia tra la sua straordinaria arte, il suo trionfo, il suo mito, e la sua solitudine disperata che la porta a una morte precoce e misteriosa a soli 53 anni il 16 settembre 1977. Durante la conferenza saranno ascoltate alcune celebri esecuzioni della grande cantante.