Domenica 17 Dicembre 2023 ore 18.00 su piattaforma zoom

Arigraf propone una serie di incontri su grandi personaggi della letteratura, delle arti figurative, delle scienze, della musica e dell’arte in generale.

Per ogni incontro si ricostruirà il tempo, il luogo e la società in cui l’Autore è vissuto; si percorreranno le sue vicende personali non solo attraverso la testimonianza sempre viva e coinvolgente della sua scrittura e di quella dei personaggi che hanno incrociato la sua vita, ma anche mediante la lettura di testi di lettere, di poesie o di passi di romanzi.

Gli incontri sono aperti non solo ai grafologi, ma anche a chi voglia conoscere in profondità il magico mondo della creazione artistica, con la sofferenza e la motivazione, a volte esaltante, a volte compulsiva, che ha generato grandi opere immortali.

Informazioni di prenotazione
Data: Domenica 17 Maggio 2023 h 18-20
Titolo: JOAN MIRO’ – Un mondo felice tra sogno e poesia
a cura di: Dott.ssa Adriana Perris – scopri di più

Telefono: 333 5881360
eMail: arigraf.segreteria@gmail.com
Prenotazioni entro: 16 Dicembre 2023

Scarica la locandivna qui…

 

JOAN MIRO’ – Un mondo felice tra sogno e poesia

“ Un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni”

(Jacques Prévert)

“La pittura di Mirò è una scrittura che bisogna saper decifrare”
E la grafologia ci saprà rivelare l’influenza del suo mondo inconscio?

Considerato come il pittore surrealista dell’inconscio, Mirò trasmette, attraverso le sue opere, il suo bagaglio di emozioni e sensazioni dando vita a tele che mirano a rompere con quella che era la pittura precedente. Cavalca le avanguardie del primo Novecento, tra Dadaismo e Surrealismo, approdando poi, nel dopoguerra, a un dialogo con le correnti artistiche d’oltreoceano. Le sue forme, gli arabeschi, gli spruzzi di pittura sulla tela, le scritte scolastiche, tutto richiama ad un senso di divino, musicale e mitico, al mondo della magia oltre che a quello felice dell’infanzia.

L’uso costante di simboli quali stelle e uccelli, le fantasiose teste, sottolineano influenze che travalicano i confini del Surrealismo, attingendo da diverse tradizioni: quella popolare “basca” e la calligrafia asiatica “colta”, fino ad arrivare ai graffiti urbani, nell’epoca in cui Miró riflette poi sulla forza esplosiva e vitale della pittura d’avanguardia, annunciata nella ricerca estetica dell’Action Painting americana. Davanti alle sue opere l’osservatore viene catapultato d’un tratto in scene fantasiose, in un mondo colorato e di sogno ed è impossibile non restare affascinati, poiché grazie ad esse, come attraverso le sue scritture, è possibile forse scoprire quelli che erano i suoi pensieri più intimi.