Domenica 18 Febbraio 2024 ore 18.00 su piattaforma zoom

Arigraf propone una serie di incontri su grandi personaggi della letteratura, delle arti figurative, delle scienze, della musica e dell’arte in generale.

Per ogni incontro si ricostruirà il tempo, il luogo e la società in cui l’Autore è vissuto; si percorreranno le sue vicende personali non solo attraverso la testimonianza sempre viva e coinvolgente della sua scrittura e di quella dei personaggi che hanno incrociato la sua vita, ma anche mediante la lettura di testi di lettere, di poesie o di passi di romanzi.

Gli incontri sono aperti non solo ai grafologi, ma anche a chi voglia conoscere in profondità il magico mondo della creazione artistica, con la sofferenza e la motivazione, a volte esaltante, a volte compulsiva, che ha generato grandi opere immortali.

Informazioni di prenotazione
Data: Domenica 18 Febbraio 2024 h 18-20
Titolo: AGENTE H21: MATA HARI, OCCHIO DELL’ALBA
a cura di: Dott.ssa Maria Luisa Favia – scopri di più

Telefono: 333 5881360
eMail: arigraf.segreteria@gmail.com
Prenotazioni entro: 17 Febbraio 2024

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AGENTE H21: MATA HARI, OCCHIO DELL’ALBA
Storia di Margaretha Zelle, vittima di un gioco più grande di lei

Nell’immaginario collettivo un agente segreto vive una vita avventurosa, fatta di missioni ai limiti del possibile, di ambienti e oggetti lussuosi, di attrezzature d’avanguardia e di storie sentimentali sregolate e fugaci.

Nella realtà storica, invece, alle spie veniva assegnato l’arduo compito di carpire segreti e informazioni, di fare il “lavoro sporco”, rischiando la pelle senza alcuna convenzione di diritto internazionale che le proteggesse. Molto spesso gli agenti versavano in condizioni di indigenza e lo spionaggio era una scelta dettata più da ragioni economiche che da convinzioni personali. Proprio il bisogno di denaro potrebbe essere il motivo che portò un’attraente ragazza olandese a introdursi nel mondo opaco degli agenti segreti, fino a essere considerata, forse a torto, la spia più famosa del XX secolo.

Si chiamava Margaretha Geertruida Zelle, da tutti chiamata Gerda fino al 1905 , quando , a Parigi , divenne Mata Hari. Mata Hari si inquadra perfettamente nell’archetipo della femme fatale , corteggiata dagli uomini e invidiata dalle donne di mezza Europa : bella , misteriosa , spregiudicata , seducente , ballerina e cortigiana . Ben diversa , però, è la storia intima di Gerda , moglie maltrattata e delusa , madre sconfitta , donna protagonista di un’esistenza sopra le righe , punteggiata da fughe , addii strazianti , illusioni e sconfitte. Un’esistenza che nulla ha di eroico , se non il tragico epilogo che l’ha resa mitica. Non è mai stato chiarito se Mata Hari fosse effettivamente una spia o una ballerina di talento che si trovò in un gioco del quale aveva compreso pochissimo e per il quale non aveva le carte giuste . Senza pretendere di svelare alcun mistero, ci limiteremo a ripercorrere la storia di Margaretha e a scoprire, con l’aiuto della grafologia, la donna nascosta dietro i veli della femme fatale.