Oltre il personaggio – Primo Levi: l’identità ferita – a cura di Elena Manetti

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Conferenza di Elena Manetti

Tutti conoscono Primo Levi per i suoi libri, come interprete tragico della Shoah e lucido testimone e vittima dell’internamento nell’orrendo lager di Auschwitz, ma pochi conoscono l’uomo Levi, la sua drammatica e segreta scissione in un “doppio legame” tra una razionalità apparentemente pacata e oggettiva, sempre perseguita nella sua scrittura e nella vita, e i suoi fantasmi depressivi e ossessionanti che lo hanno portato al suicidio nel 1987. Nell’incontro sarà ricostruita la sua biografia, l’infanzia e il condizionamento della comunità ebraica torinese, la famiglia con le sue contraddizioni, l’attaccamento alla madre che, anziana e malata, gli sopravviverà. Saranno presentate fotografie, analizzati esempi di scrittura, approfonditi aspetti della sua vicenda esistenziale con testimonianze di amici e parenti, le sue stesse confessioni in interviste e libri e infine l’esperienza cruciale del campo di concentramento che da una parte lo fortifica e lo rende consapevole della malvagità umana – Auschwitz è stata la mia università – affermò più volte, dall’altra distrugge profondamente la sua identità e la capacità di aver fiducia nell’uomo e in tutti i valori di dignità, rispetto ed etica.

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