Una grande Maestra

 

Nicole Boille se n’è andata in punta di piedi, soavemente. Era passata da pochi giorni la Pasqua.

Soavemente. Non troviamo avverbio migliore per definire lo stile della persona – la nostra Fondatrice, la nostra prima Presidente – e il suo muoversi lieve, il suo spaziare disinvoltamente dal mondo della Grafologia a quello della Psicologia e dell’Arte: una triade divenuta un brand che ha caratterizzato il suo percorso professionale.

Utilizzando ai massimi livelli lo strumento dell’analisi grafologica, Nicole Boille ha infatti esplorato il rapporto tra psicologia e arte alla luce degli studi sul processo creativo: “Scrittura come arte, arte come scrittura” era uno dei suoi saggi più apprezzati.

Allieva di Ania Teillard, Grafologa, Psicologa, moglie di Artista e Artista ella stessa, era l’unica in grado di indagare e governare con sapienza le complesse interconnessioni tra i tre ambiti.

Ma faremmo torto alla persona se ci limitassimo ad esaltarne i contributi di studiosa.

Nicole era un rarissimo esempio di donna che metteva tutti d’accordo in una sorta di ammirazione quasi incredula per il suo tratto gentile, la sua apertura mentale, la sua intelligenza  al contempo intuitiva e riflessiva, la sua cultura profonda, il suo impegno sociale (una pasionaria con i modi di un angelo – suggeriva qualcuno). Né le faceva difetto una certa anima bohémienne che i giovani grafologi avevano colto agli esordi dell’ Arigraf, nei primi anni ’80.

Si faceva lezione in appartamenti fatiscenti, in locali eufemisticamente “spartani” messi a disposizione gratuitamente dai tanti amici che non sapevano dirle di no: una sorta di bateau lavoir grafologico in cui Nicole si muoveva come un’aristocratica all’interno del palazzo di famiglia, spargendo entusiasmo sul misterioso oggetto chiamato gesto grafico, catturando l’attenzione su “segno e disegno”, su “tratto e autoritratto” – tanto per citare alcune delle sue allitterazioni.

E allora i locali fatiscenti sparivano, e tutti erano convinti di trovarsi alla corte della Regina.

Dibatteva con il grafologo morettiano più severo e con quello iconoclasta della Grafologia Racional spagnola, affascinava i consessi internazionali con la sua affabulazione nutrita di termini poetici e di metafore, si intratteneva amabilmente e alla pari con i numerosi artisti amici e colleghi del marito tanto amato – Luigi Boille. “A l’écoute de la créativité” – avrebbe detto, citando un suo contributo a un congresso di grafologi del Québec. E uno di questi, il “gigante” della grafologia internazionale Jean Charles Gille-Maisani, aveva Nicole Boille come saldo punto di riferimento in Italia: alloggiava a Roma in un piccolo hotel attiguo allo splendido attico di Nicole in Via Panisperna e amava sedersi in cucina con lei e il marito all’ora dei pasti, condividendone la quotidianità.

Alla sua morte, Gille-Maisani ha lasciato a Nicole Boille la sua preziosa e sterminata biblioteca (migliaia tra libri, saggi, articoli), consapevole che solo lei avrebbe potuto prendersene cura, apprezzarla e valorizzarla al meglio.

“Non esiste una persona migliore di lei”, pare abbia confidato – o forse l’ha solo pensato. E noi con lui.

 

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La Grafologia come strumento professionale

Il tempo della crisi è anche il tempo delle opportunità, della sperimentazione di nuovi paradigmi, dell’abbandono di sentieri già battuti. E’ il tempo delle sfide.

L’ARIGRAF (Associazione Italiana di Ricerca Grafologica) intende sfidare la crisi e intraprendere un nuovo cammino.

 

La nuova offerta formativa:

Uno stimolante e attualissimo percorso triennale professionalizzante che orienti verso due figure molto richieste dal mercato di settore: il Perito Grafico Giudiziario e l’Educatore del Gesto Grafico.

Perché questa scelta?

  • Per dare ai partecipanti l’opportunità di una applicazione immediata di quanto appreso.
  • Perché possano operare in qualità di liberi professionisti, lavoratori autonomi, consulenti di aziende, società, tribunali, scuole, e non rimanere eterni studenti in attesa di concorso.
  • Per fornire una qualifica riconosciuta e realmente operativa.

A questo scopo l’ARIGRAF sta attualizzando il suo programma triennale per venire incontro a un’utenza desiderosa di strumenti e non di sola teoria.

Aggiornamento delle dispense: perché le scritture attuali – e le relative problematiche di cui sono portatrici – richiedono frequentemente una rivisitazione dell’interpretazione ad esse collegata.

Revisione del metodo didattico: prevedendo una equilibrata alternanza tra lezioni in presenza, laboratori, sessioni online.

Riorganizzazione del programma: in moduli didattici che consentano l’ingresso non solo agli allievi ARIGRAF, ma anche ad esterni che vogliano approfondire e aggiornare il proprio diploma o entrare in fasi intermedie dell’anno formativo.

Integrazione delle esigenze di mercato: ovvero sintonizzarsi sulle esigenze del mercato professionale e su ritmi di apprendimento più in linea con l’impostazione degli odierni programmi formativi.

L’ ARIGRAF ti aspetta, a breve, con la sua nuova offerta di corsi, seminari di specializzazione, conferenze, eventi culturali.

 

Il tempo della crisi è anche il tempo delle opportunità, della sperimentazione di nuovi paradigmi, dell’abbandono di sentieri già battuti. E’ il tempo delle sfide.

L’ARIGRAF (Associazione Italiana di Ricerca Grafologica) intende sfidare la crisi e intraprendere un nuovo cammino.

 

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Aggiornamento delle dispense: perché le scritture attuali – e le relative problematiche di cui sono portatrici – richiedono frequentemente una rivisitazione dell’interpretazione ad esse collegata.

Revisione del metodo didattico: prevedendo una equilibrata alternanza tra lezioni in presenza, laboratori, sessioni online.

Riorganizzazione del programma: in moduli didattici che consentano l’ingresso non solo agli allievi ARIGRAF, ma anche ad esterni che vogliano approfondire e aggiornare il proprio diploma o entrare in fasi intermedie dell’anno formativo.

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“La grafologia è stata per me un modo per conoscere gli altri, perché un segno rilevatore della personalità umana.”

“…Io credo che la grafologia abbia senz’altro un carattere scientifico. “

Umberto Veronesi Rivista “Oggi” – Agosto 2004

L’ASSOCIAZIONE

L’ARIGRAF – Associazione Italiana di Ricerca Grafologica – creata nel 1981, con sedi a Roma, Milano, Pisa, Catania, Palermo, Cagliari e Vasto, è aderente in Italia alle due Associazioni di categoria AGI (Associazione Grafologia Italiana) e AGP (Associazione Grafologi Professionisti).

In Europa è gruppo corrispondente della Sociètè Française de Graphologie (SFDG).

LA NOSTRA MISSION

L’Associazione è senza scopo di lucro ed ha l’obiettivo di promuovere, approfondire e sviluppare lo studio e la conoscenza della grafologia, attraverso:

  • Il coordinamento di studi e ricerche sviluppati in collaborazione con gli associati e/o con enti istituti similari italiani e stranieri;
  • La pubblicazione di volumi, saggi e articoli;
  • L’organizzazione di convegni e incontri con specialisti italiani e stranieri
  • L’organizzazione di corsi per i soci e il rilascio della relativa certificazione previo sostenimento di un esame finale;
  • Lo scambio di esperienze, di informazioni e dati tra gli studiosi della grafologia
  • Il supporto specialistico ad aziende ed enti pubblici e privati;
  • Il sostegno alla qualificazione della professione in conformità al dettato del Codice Deontologico Europeo;
  • L’organizzazione e gestione di un centro di documentazione sulla grafologia.

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